Il piovanello ed il branzino
Sono due giorni meravigliosi, in giro per l’amato Delta.
La nebbia della domenica si dirada e mi ritrovo, il lunedì, in una giornata caldissima, quasi primaverile.
A tratti, camminando con il binocolo in mano per scrutare lontano, il caldo si fa sentire.
Il paesaggio cambia volto a ogni passo: dalla foschia lattiginosa ai colori limpidi, dalle ombre smorzate ai riflessi vivi dell’acqua che si apre davanti a me.
Il giorno pare scivolare via tranquillo, senza grandi colpi di scena.
Sulla spiaggia, un branzino morto è diventato il pasto di un gabbiano.
Attorno, qualche piovanello si avvicina timido, osserva, esita… finché l’avventore decide di andarsene.
È allora che uno di loro prende coraggio, si avvicina, e si ferma accanto al pesce.
Mi regala una scena che non avevo mai visto prima, permettendomi di avvicinarmi in silenzio, quasi a condividere per un istante l’intimità di quel piccolo limicolo, distratto da tutto tranne che dal suo banchetto inatteso.
