Tra le prime fioriture spontanee invernali, l’Hepatica nobilis e l’Erythronium dens-canis sono le due specie che più seguo e amo fotografare. Ogni stagione, nonostante le innumerevoli ore trascorse a immortalarle, riesco sempre a scoprire nuovi dettagli, nuove sfumature, nuovi punti di vista che prima mi sfuggivano. È come se questi fiori mi svelassero, poco alla volta, i loro segreti, invitandomi a guardarli con occhi sempre nuovi.
Il sottobosco, in questo angolo di natura per me è magico, ha una luce tutta sua. Il sole filtra tra i rami creando una luce morbida e avvolgente. È qui che ritrovo la meraviglia autentica, quella che difficilmente riesco a percepire altrove.
La luce del tramonto si fa dorata sulle foglie del sottobosco, le accarezza e le veste di riflessi caldi, mentre il fiore sembra quasi emergere dal suo piccolo angolo di mondo con un’aura eterea. I colori si fondono in un’armonia perfetta, creando quelle tonalità pastello che amo tanto catturare nei miei scatti.
È in quel momento ed in questo luogo che sento di aver trovato la mia visione, il mio modo di raccontare la delicatezza e la bellezza di queste piccole meraviglie.















