Ci sono ritorni che non fanno rumore, ma sanno riempire un luogo di presenza e significato.
“Il fantasma del canneto”… ho letto questa frase che accompagnava la foto di un airone rosso e la prendo in prestito per dare il titolo all’entry di questo mese.
Nell’oasi che frequento saltuariamente, quest’anno la fortuna ha voluto regalarmi qualcosa di speciale: due coppie di aironi rossi hanno scelto di nidificare in un punto abbastanza visibile. Non vicino, certo, ma comunque abbastanza accessibile da permettere qualche scatto a questi splendidi ardeidi che da tempo non incontravo più nelle zone umide che frequento abitualmente.
È diventata così l’occasione perfetta per fermarmi qualche pomeriggio dopo l’ufficio, con ancora addosso il peso della giornata, per ritrovare un ritmo diverso davanti all’acqua ed ai canneti. Aspettarli, osservarli, vederli arrivare eleganti con il materiale per il nido o immobili tra la vegetazione, basta a rimettere ordine nei pensieri.
Ardeide, rispetto agli altri, elusivo e crepuscolare per lo più, sono molto contento di poterlo ammirare dopo tanto tempo. Alcuni incontri, sono piccoli privilegi concessi dalla Natura ed io ne faccio tesoro.











