Dopo aver perso la nevicata del sabato, la domenica mattina mi sveglio con un’idea fissa: partire per il Lago Calamone, una splendida perla incastonata nell’Appennino reggiano. La neve scesa durante la notte accende in me la speranza di ritrovare quel paesaggio che anni fa (era il 2018) mi aveva lasciato senza fiato, quando, arrivato per primo, ebbi il privilegio di ammirarlo in completa solitudine.
Giunto al parcheggio, noto subito che la situazione non è esattamente come l’avevo immaginata. Nonostante la nevicata, il manto bianco non è così uniforme ed immacolato come speravo. La strada è percorribile, segno che altri escursionisti devono aver avuto la mia stessa intenzione.
Salendo l’idea che si fa sempre più spazio è quella di una serie di immagini il più astratte possibile, accompagnate da un breve video, per cercare di rappresentare quello che durante il viaggio in auto ho pensato per il classico giro del lago.
Mi fermo così in vari punti cercando di studiare composizioni ed inquadrature, scatto foto e registro video con un’idea ben precisa.
Le condizioni del momento mi danno una buona mano nella realizzazione delle idee, il cielo ovattato dopo una notte di neve fa la sua parte , così come qualche apertura nel ghiaccio che si è creata sul lago.





