Due giorni, sabato e domenica, dove le previsioni in Appennino non sono delle migliori, tra perturbazioni e rovesci sparsi.
Temperature in forte calo, che fino a poco tempo fa sono state un miraggio. Sono chiuso in casa da tanto, troppo tempo, per il caldo che non da tregua.
Tengo sotto controllo l’evoluzione meteo e faccio vari ragionamenti sulle papabili location. Decido quindi per due luoghi vicini ma sostanzialmente diversi: uno è la partenza dalla Croce Arcana per il lago Scaffaiolo e poi il Corno alle Scale, una passeggiata aperta, senza alberi, in cresta, con lo sfondo delle Alpi Apuane e, nelle giornate terse, la possibilità di vedere il mare fino all’Isola d’Elba. E’ un percorso che ho fatto molte volte, per fotografare i paesaggi ed anche la fauna che si trova sul percorso.
L’altro luogo sono le cascate del Dardagna… stupende perle dell’Appennino bolognese, una passeggiata nel fitto del bosco che in questo periodo è completamente verde, circondato solo dal cinguettio degli uccelli e dal mormorio costante dell’acqua.
Viste le previsioni entrambe le giornate sono scarsissime come presenza di turisti. Qualche avventore e campeggiatore nella zona del rifugio Duca degli Abruzzi allo Scaffaiolo ed un paio di persone alle cascate. Pare che ho scelto molto bene i luoghi dove perdermi nella Natura, cosa della quale avevo tanto tanto bisogno ed alla quale ambivo nei giorni di caldo.
Il passaggio del sabato non porterà grandi risultati in termini fotografici e video, meglio la domenica alle cascate dove addirittura la nebbia nel bosco mi accompagnerà per qualche minuto.
Lo scopo però era liberare la mente ed in quello l’Appennino ha sempre la cura giusta.





