Sterna comune
È il 5 aprile. La Pasqua porta finalmente una giornata di sole pieno, calda, dopo giorni di pioggia. Il Delta si risveglia lento, le case al mare tornano a vivere, si riaprono alla stagione.
Io passo quasi tutta la giornata a riposare, senza pensieri. L’attrezzatura resta lì, in camera. La mattina non ho avuto la forza di alzarmi.
Penso al tramonto, ma senza convinzione: immagino già le strade piene, il rientro caotico di chi ha passato la giornata al mare.
E il lunedì di pasquetta? Forse anche peggio.
Alla fine decido per un giro breve, senza aspettative. Più che fotografare, ho bisogno di stare lì, nelle valli che conosco, dove il tempo rallenta e tutto si fa più silenzioso.
È proprio alla fine del giorno, quando la luce si fa intensa e il tramonto accende colori profondi e quasi irreali, che noto una forma familiare.
Un tuffo.
Poi un altro.
La riconosco subito.
E’ la prima sterna della stagione.
Dopo migliaia di chilometri, è tornata.
